Jean Carlos è squalificato per 10 partite allo State ed è libero di giocare per il Náutico in Série B | nautico

Il centrocampista Jean Carlos, di Náutico, è stato punito con un totale di 10 partite di squalifica per l’espulsione nella finale del Campionato di Pernambuco e anche per la denuncia contro l’arbitro Deborah Cecília dopo aver ricevuto il cartellino rosso. La penalità sarà scontata solo nel Campionato di Pernambuco del prossimo anno, o in un’altra competizione organizzata dalla Federcalcio di Pernambuco. Con questo, il giocatore è libero di giocare per la Serie B del Campionato brasiliano.

Il pm di TJD-PE farà appello contro la decisione e dovrà anche denunciare Jean Carlos per l’aggressione al volante Gelson, di Retrô, che non era riportata nel riassunto della partita.

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Jean Carlos sotto processo al Tjd-pe per incidente con un arbitro — Foto: Riproduzione

La decisione è stata presa lunedì sera, dopo un lungo processo di un’ora e quaranta minuti al Tribunale sportivo di Pernambuco. A maggioranza, i pm hanno accolto la proposta della difesa del centrocampista alvirrubro, avanzata dall’avvocato Osvaldo Sestário, di squalificare l’articolo in cui era stato denunciato Jean Carlos, per tentata aggressione, e che prevedeva una punizione minima di 90 giorni. Il giocatore rischiava di non giocare per i successivi tre mesi, mancando Náutico nel campionato brasiliano di serie B.

Pertanto, Jean Carlos ha ricevuto la sanzione massima di sei partite di squalifica dall’articolo 258 del Codice di giustizia sportiva brasiliano, che parla di “assumere qualsiasi condotta contraria alla disciplina o all’etica sportiva non caratterizzata dalle altre regole di questo Codice”.

Solo il relatore Alexandre Dimitri ha votato per mantenere il giudizio basato sull’articolo 254-A “praticare aggressione fisica durante la partita, competizione o equivalente”, che prevedeva una pena minima di 90 giorni per un atto commesso contro l’arbitrato.

Jean Carlos parla di espulsione in finale; l’arbitro chiede punizione

La difesa di Jean Carlos ha provato anche a squalificare l’articolo in cui il centrocampista era stato denunciato per la gomitata data al centrocampista Yuri Bigode, da Retro. Ma questa volta, all’unanimità, i pm non hanno accolto il suggerimento e hanno mantenuto la denuncia dell’articolo 254-A, ricevendo in questo caso la penalità minima di quattro partite.

Le due sanzioni sono cumulative.

Jean Carlos era presente al processo, così come Deborah Cecília. Il giocatore ha ribadito che in nessun momento aveva intenzione di aggredire l’arbitro, il primo ad arbitrare una finale del Campionato di Pernambuco.

– Non ho mai provato ad attaccarla verbalmente o fisicamente. Ho cercato di spiegare che ho cercato di togliere il braccio. Dimostrale che non le avevo dato una gomitata. All’inizio ho detto “è uno scherzo sporco, mi sono preso il braccio”. E poi ho continuato a ripetere “Ho preso il mio braccio, ho preso il mio braccio”, niente di più – ha detto Jean Carlos, in parte della sua testimonianza.

L’arbitro Deborah Cecília e il centrocampista Jean Carlos durante il processo al giocatore di Náutico per l’incidente nella finale del Pernambuco – Foto: Riproduzione

Deborah Cecília ha ripetuto di essersi sentita minacciata di aggressione dal giocatore del Náutico, come aveva già riportato nel riassunto.

– Ho provato a fare due, tre passi indietro e ho allungato il braccio per riflesso, per autodifesa. Altrimenti verrebbe da me e io ricadrei, sedendomi. Il video mostra la possibile aggressione, un possibile colpo o un pugno. Tanto che doveva essere contenuto dagli altri giocatori – ha riferito Déborah.

Osvaldo Sestário, avvocato — Foto: Riproduzione

Per l’avvocato Osvaldo Sestário, la decisione di punire dieci partite di squalifica ha avuto un carattere “educativo”.

– Mi sento come se giustizia fosse stata fatta, e così è stato. Il relatore ha espresso il parere di mantenere la denuncia di tentata aggressione, ma gli altri no. Tutti disapprovavano quello che faceva l’atleta e questa sanzione ha un carattere educativo e pedagogico. Ma la giustizia sportiva è stata fatta perché non c’è stato alcun tentativo di aggressione e non si può combattere contro le immagini. E sono molto chiari – ha affermato.

Gli articoli in cui Jean Carlos è stato punito:

Arte. 254-A. Pratica l’aggressività fisica durante la partita, la competizione o equivalente. (Incluso dalla Delibera CNE n. 29 del 2009).

PECCATO: sospensione da quattro a dodici gare, manifestazioni o equivalente, se praticata da un atleta, anche se supplente, allenatore, medico o componente della commissione tecnica, e sospensione per un periodo da trenta a centottanta giorni, se praticata da ogni altra persona fisica sottoposta al presente Codice. (Incluso dalla Delibera CNE n. 29 del 2009).

§ 1 Sono esempi dell’infrazione prevista dal presente articolo, fatti salvi gli altri:

I – sferrare intenzionalmente pugni, gomitate, colpi di testa o simili ad altri, in modo schietto o assumendosi il rischio di arrecare danno o lesione alla persona colpita; (Incluso dalla Delibera CNE n. 29 del 2009)

Per non aver rispettato l’arbitrato

Arte. 258. Assumere comportamenti contrari alla disciplina o all’etica sportiva non caratterizzati dalle altre norme del presente Codice. (Testo dato dalla Delibera CNE n. 29 del 2009).

PECCATO: sospensione da uno a sei gare, manifestazioni o equivalente, se praticata da un atleta, anche supplente, allenatore, medico o componente del comitato tecnico, e sospensione per un periodo da quindici a centottanta giorni, se praticata da ogni altra persona fisica sottoposta al presente Codice. (NR).

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